31 Gennaio: Fuga da Bancatraz

In seguito all’incontro promosso venerdì 8 Gennaio dal Presidente delle Nuove Banche Nicastro e che ha visto confrontarsi da una parte la nostra delegazione e dall’altra l’AD di Banca Etruria, Bertòla, lo studio legale Romanelli in collegamento telefonico come auditore e la Dott.ssa Pierdicchi, ex Standard & Poors e consigliere indipendente delle Nuove Banche, l’Associazione Vittime del Salva-Banche deve purtroppo verificare che la posizione dei nuovi istituti di credito presieduti da Nicastro non si discosta in niente da quanto finora abbondantemente annunciato sulla stampa: il ricorso al fondo di solidarietà di 100 milioni, caso per caso, attraverso un arbitrato e secondo criteri ancora da definire con i decreti attuativi ma con il chiaro intento di dare sollievo unicamente a coloro che con l’azzeramento delle obbligazioni subordinate si fossero trovati in uno stato di evidente e oggettiva difficoltà, stante l’esclusione totale dell’AD Bertòla a qualsiasi ipotesi di ristoro “erga omnes”.

La nostra delegazione ha fatto ben presente alcune ipotesi per il reperimento dei capitali necessari a finanziare soluzioni di sistema: dalle probabilissime plusvalenze sugli NPL, alle possibili plusvalenze sulla vendita delle “New Bank” fino al credito di imposta generatosi per effetto della cessione dei NPL alla “Bad Bank”, che da solo dovrebbe avere un valore superiore ai 400 milioni di Euro. Allo stesso modo abbiamo avanzato in forma volutamente vaga le ipotesi finora discusse sulla stampa, dalla proposta Romani-First CISL alla proposta FISAC-CGIL alle altre, tutte nessuna esclusa.

Le Nuove Banche hanno deciso di trincerarsi dietro lo scudo delle regole imposte alternativamente dal Governo e dalla UE, scartandole aprioristicamente, come nel caso delle eventuali plusvalenze sui NPL, o dichiarandosi incompetenti a discuterle.

Abbiamo fatto presente che una soluzione di sistema avrebbe ricostruito il rapporto di fiducia e di reciproco interesse tra le Nuove Banche e le Vittime del decreto “Salva-Banche”, in gran parte ad oggi tuttora correntisti, ma senza esito.

Questo solleva numerose perplessità sia sulla forma che sulla sostanza di questa mossa che ci sembra esprimere più il tentativo mediatico di ottenere un consenso che la volontà di porre rimedio ad una giustizia inaudita.

Infatti:

È palese che chiunque, in seguito all’esproprio violento operato dal governo, si sia trovato in evidente e oggettiva difficoltà, è un soggetto a cui in primo luogo non si sarebbe mai dovuto proporre un investimento di quel tipo e il cui reale profilo di rischio non lo avrebbe mai permesso.
Per questa oggettiva catena di responsabilità che coinvolge tutti, dall’ultimo degli impiegati al massimo degli organismi di controllo, un rimborso è l’atto minimo di giustizia dovuto, il punto zero da cui partire per intavolare qualsiasi ipotesi di dialogo e non certo il punto finale di una discussione che pare così morta prima ancora di cominciare.

L’eventuale richiesta, per chi dovesse aderire a tale forma di compenso, di rinunciare ad altre azioni legali sarebbe lesiva dei diritti e degli interessi dei più deboli che, in stato di necessità, si troverebbero costretti a scegliere tra la sopravvivenza e la giustizia mentre chi ha più capitali potrebbe intraprendere senza troppi pensieri la strada più lunga ma potenzialmente più redditizia delle cause civili.

La asserzione con cui le New Bank si chiamano fuori dalla gestione criminale dei vecchi istituti, in presenza di una continuità aziendale del tutto evidente dalla stessa continuità di sedi, dipendenti, contratti, codici ABI e CAB e in taluni casi persino dirigenti è ridicola e ci asteniamo quindi dal commentarla ulteriormente.

È impensabile che, in uno stato di diritto, si possa con una leggina della domenica a mezzanotte sorpassare ogni legislazione, dal diritto fallimentare alla costituzione.

 

Ripetiamo quindi le nostre condizioni:

  1. Soluzioni ERGA OMNES, non legate al reddito né alla percentuale di capitale investito nei titoli azzerati dal decreto “Salva-Banche” e che riguardino in modo indistinto tutti i risparmiatori dei 4 istituti coinvolti, con particolare celerità per coloro che dovessero trovarsi in uno stato di oggettiva necessità.
  2. Soluzioni di GIUSTIZIA, in cui le probabilissime plusvalenze ricavate in seguito al recupero dei crediti della bad bank, dalla vendita delle new bank e dal credito di imposta generato dalla svalutazione dei NPL siano utilizzate in primo luogo per il rimborso integrale dei risparmiatori espropriati.
  3. Soluzioni di DECENZA, che stralcino l’odiosa “onorabilità” di chi si è reso complice di una gestione criminale degli istituti di credito.

 

Se entro 15 giorni queste 3 semplici richieste non troveranno una risposta concreta, l’Associazione Vittime del Salva-Banche invita tutti i risparmiatori colpiti, i loro familiari, conoscenti, amici e simpatizzanti tutti ad unirsi a loro, il 31 Gennaio, per la “Fuga da Bancatraz”

A partire dal 31 Gennaio, infatti, chiediamo a tutti di chiudere i conti correnti ancora aperti presso le New Bank, sia quelli in attivo sia quelli in passivo, eventualmente chiedendo la Surroga al nuovo istituto di Credito. Per questo forniremo una guida che pubblicheremo sul ns. sito www.vittimedelsalvabanche.it

La “Fuga da Bancatraz” lascerà le New Banks per quello che, senza di noi, sono davvero: “Empty Banks”, Banche Vuote.

Vuote di clienti, di onore, di fiducia, di credibilità.

 

L’orologio ticchetta.
Noi non ci accontentiamo di dichiarazioni di facciata.

11 Comments

  1. Alf

    Ben detto, condivido pienamente nella forma e nella sostanza: purtroppo non sono correntista, in tal caso certamente avrei già chiuso il conto.
    Obbligazionista (subordinate Banca Etruria Lazio)
    ps: colgo l’occasione per ricordare anche quest’altra palese incongruenza, ovvero il fatto che, per alcune obbligazioni subordinate di Banca Etruria Lazio, ovvero IT0004657786 (16 milioni, scadenza 15 dicembre 2017); IT0004539786 (11 milioni, scadenza 15 ottobre 2016); IT0004350515; IT0005031395 (5 milioni, scadenza 3 luglio 2020) la Banca d’Italia ha previsto possano essere soddisfatti in futuro previo risarcimento di tutti gli altri creditori, non subordinati, della vecchia banca, creando così una inspiegabile disparità di trattamento con le altre subordinate “azzerate”

  2. MGrazia

    Finalmente ci siamo! Ottimo lavoro!!!!

  3. renzo

    Bravi tutti gli italiani dovrebbero venire via da queste banche…

  4. renzo

    Bravi tutti l’Italiani dovrebbero abbandonare le banche fino a che…….questo sarebbe dimostrazione di un popolo saggio. ..

  5. NUOVA SBANCA MARCHE O BANDA MARCHE ( a scelta) e’ nata morta ,ora si sta putrefacendo,una volta svuotata resta un cadavere putrefatto vuoto.Questo e’ quello che dovra’ trovare UNIPOL( si’ sempre e proprio loro,Renzi e co.prima gli hanno regalato sai fondiaria adesso continuano con banda marche e carichieti).Sindacati e dipendenti,arroccati dentro quelle filiali spettrali ed ancora sporche di sangue innocente avranno il piacere di provare i metodi dei compagni di unipol per quanto riguarda occupazione e taglio dei costi( provare per credere).Noi ci stiamo svegliando,lo facciano anche loro,escano da quelle fogne( le filiali tra l’altro e le attrezzature sono le nostre non le loro nessuno ce le ha pagate per cui possiamo entrare sederci e bloccare le attivita’) i sindacati proclamino uno sciopero ad oltranza e scendano con noi in piazza a lottare o faranno la nostra stessa misera fine.Chi vive sperando muore c…

  6. armando

    Buona sera avrei bisogno di contattare la portavoce o il direttore informazioni, purtroppo non essendo pratico di computer non riesco ad inviare un email non avendo l’indirizzo configurato con Outlook.
    Come posso fare ?

    Grazie

    Armando

    • WP_VDSBaDm1n

      Metteremo online un modulo di contatto per mandare una email senza avere outlook

    • WP_VDSBaDm1n

      Abbiamo aggiunto un modulo per il contatto anonimo nella pagina dei contatti, usi pure quello indicando come possiamo raggiungerla

  7. enrico

    BRAVI COSI’ SI FA, NON ho un conto ho solo le azioni, aprirei un conto solo per chiuderlo dopo 5 minuti con lo stesso impiegato, e gli direi: ora che lo ho aperto lo chiudo perche’ questa banca mi fa schifo|

  8. Ballantini Lorenzo

    Concordo pienamente!
    Magari sono ingenuo ma non ritenete più utile lasciare i c.c. aperti con pochi € ?
    La chiusura del c.c. non ci taglia fuori da eventuali “risarcimenti” in prodotti finanziari delle new bank?

    Grazie

    • WP_VDSBaDm1n

      A quanto ci dicono chiudere il conto non la taglia fuori da nessuna ipotesi di ristoro. Al contrario, chiudere i conti correnti colpisce la banca perché il valore di vendita (perché le vogliono vendere, e alla svelta) dipende anche dal numero di conti correnti presenti. E se non ci daranno risposte, noi li chiuderemo, colpendoli dove fa loro più male: nel portafoglio.

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