ALCUNI CHIARIMENTI SU CAUSE, QUERELE E SIMILI

Premesso che la ns. Associazione NON HA AL SUO INTERNO UNO STUDIO LEGALE, che NON chiediamo mandati, che NON agiremo legalmente per conto dei ns. iscritti e che quanto scriviamo va preso SEMPRE col beneficio del dubbio e che Vi invitiamo a confrontarVi SEMPRE coi Vostri legali di fiducia, abbiamo ritenuto cosa utile fare qualche domanda ad alcuni tra i più noti studi legali, in modo da rispondere QUI alle vostre domande più frequenti, in una sorta di vademecum che non ha pretese di completezza né di perfezione.

Cos’è una causa civile e cosa invece la querela penale?

La causa civile serve a ottenere il risarcimento per un danno che si ritiene di aver subito per colpa della parte avversa. La querela penale invece serve a far PUNIRE il colpevole di un reato e non dà diritto ad alcun risarcimento. È possibile costituirsi parte civile in un processo penale, collegando il danno subito (ed il suo risarcimento) ad una condotta penalmente rilevante, ma questo comporta dei limiti che vedremo.

Che costi ha una causa civile e che costi invece una querela?

La causa civile è portata avanti dal Vostro avvocato su Vostro mandato, la querela procede d’ufficio per opera dell’organo inquirente, qualora vengano rilevati gli estremi di una condotta penalmente rilevante.
Questo significa che mentre la causa civile impegna il Vostro avvocato per un periodo di tempo rilevante, la querela penale può essere anche svolta senza assistenza legale e quindi a costo zero.
Inoltre, mentre in una causa civile si può perdere, ed essere costretti a pagare le spese legali, l’azione penale è a carico della magistratura e se non viene rilevato alcun illecito il denunciante non può in nessun caso essere chiamato a pagare le spese legali.
Occorre tuttavia cautela, in quanto se si fa una querela contro un soggetto specifico, che risulta innocente, questo potrebbe fare una controquerela nei Vs. confronti.
Ecco perché, in caso decidiate di procedere con la querela penale, i ns. legali ci consigliano di agire contro ignoti, lasciando che sia la magistratura ad accertare eventuali responsabilità individuali.

Perché fare una querela penale e perché invece fare una causa civile?

Si fa una querela penale per ottenere una condanna nei confronti di chi si ritiene abbia agito in modo criminale. È una azione che tutela la collettività, pur non portandoci dei benefici diretti. Perché sia efficace, è tuttavia importante che la querela sia ben fatta, chiara e circostanziata.
L’azione civile, invece, serve ad avere un indennizzo per un danno che si ritiene di aver subito.
Le due azioni NON SONO alternative e possono essere svolte entrambe.

Dovrei fare querela penale?

Dipende, se ritenete che vi sia stata una condotta criminale (come ad esempio firme false, raccolta di MIFID non veritieri, coercizione nella proposta dello strumento finanziario ecc.) il ns. consiglio, per quello che vale, è di parlarne con un avvocato penalista e, se questi ritiene vi siano gli estremi, di presentarla.

Dovrei fare causa civile?

Dipende, in questo caso e in questo momento ancora di più, perché NON SONO ANCORA CHIARI TUTTI GLI ASPETTI LEGALI.  Ad esempio, per quanto sappiamo al momento, chiunque avrà già avviato cause civili sarà automaticamente escluso dall’arbitrato e quindi dall’accesso al fondo di solidarietà. Occorreranno ancora diversi mesi prima che sia chiaro quale percorso legale intraprendere.

Quali sono i termini per fare causa?

Eventuali querele penali devono essere presentate entro il 23 Febbraio, quindi entro pochissimi giorni.
Per la causa civile invece il termine è di 5 anni. È quindi a ns. avviso assolutamente prematuro dare mandato ad un avvocato o ad una associazione per la parte civilistica.

Dovrei costituirmi parte civile in eventuali procedimenti penali?

Dipende. Se vi costituite parte civile, non potrete fare altra causa civile allo stesso soggetto per gli stessi motivi fintanto che non sia concluso il processo penale. È vero che la costituzione di parte civile ha costi bassi, ma allunga potenzialmente di alcuni anni l’iter della causa civile e quindi i tempi di eventuali risarcimenti.

Il mio avvocato o la mia associazione mi mette fretta perché firmi il mandato, che devo fare?

Il mandato esclusivo serve a garantire IL LEGALE del fatto di avere un cliente che non può svincolarsi senza pagare una penale. In questo momento non c’è alcuna fretta, per le vittime, nel dare mandato esclusivo a nessuno. Siete ovviamente liberissimi di farlo ma, a nostro avviso, in momenti come questi è bene agire con calma e raziocinio, valutando con la doverosa calma tutte le offerte e le strategie. Oltretutto la situazione è davvero troppo fluida perché chiunque abbia le idee chiare sulla causa civile.

Mi hanno parlato di causa collettiva o class action, mi conviene farla?

Premesso che la class action vera e propria in Italia non esiste, questo è uno di quei casi in cui, a quanto ci dicono, è sicuramente preferibile una causa singola in quanto ogni caso è a sè stante.

E per quanto riguarda i ricorsi al TAR?

Alcune fondazioni e associazioni di consumatori, tra cui Codacons, hanno presentato ricorso al TAR contro i provvedimenti della Banca d’Italia. Questi ricorsi, che hanno una valenza “erga omnes”, potrebbero indurre il giudice amministrativo ad annullare tali provvedimenti oppure a sollevare una eccezione di incostituzionalità. In tal caso sarebbe chiamata a esprimersi la Corte Costituzionale. Eventi di questo tipo cambierebbero totalmente lo scenario.

E la causa per insolvenza di Banca Etruria che si è aperta oggi al Tribunale di Arezzo?

I giudici si sono presi 20 giorni di tempo per deliberare sulla eccezione preliminare di incostituzionalità presentata dai legali dell’ex presidente Rosi rispetto al D.L. 183. Allo stesso modo, si dovranno pronunciare sulla insolvenza di Banca Etruria. Anche in questo caso, gli esiti del procedimento rischiano di stravolgere lo scenario che, come si vede, è estremamente fluido.

Ma tra tutti gli avvocati e le associazioni, Voi chi mi consigliate?

Noi non facciamo pubblicità a nessuno, non siamo legati ad alcuno studio e non possiamo né vogliamo assumerci alcuna responsabilità a riguardo. Possiamo solo dirvi quali sono gli studi che, in questi mesi, ci hanno consigliato e si sono resi disponibili per fornirci quei chiarimenti che costantemente abbiamo cercato di fornirvi, e che cogliamo l’occasione per ringraziare pubblicamente:

CIVILISTI:
Studio Grimaldi, nella persona di Luca Dezzani.
(Roma, Milano, Bruxelles, Londra)

Studio Laroma, Jezzi & Partners
(Firenze)

PENALISTI:
Studio Nicoletta De Santis
(Arezzo)

Studio legale associato Alboni Avv. Roberto
(Arezzo)

Di questi studi abbiamo avuto dei preventivi, chi fosse interessato scriva pure a direttivo@vittimedelsalvabanche.it

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