Nell’anniversario dell’azzeramento dei loro risparmi, le Vittime del Salva-Banche tornano a protestare di fronte Banca d’Italia, domani 22 novembre alle ore 11

15027383_10154610056019000_7484961661653927973_nNella ricorrenza di un anno dal decreto Salva-Banche, che scaricava su obbligazionisti e azionisti il peso del default di 4 istituti bancari in sofferenza, l’Associazione Vittime del Salva-Banche promuove una manifestazione che raccoglie i risparmiatori dei 4 istituti risolti, davanti Banca d’Italia, per martedì 22 novembre alle ore 11, in via Nazionale.
Il decreto ha infatti azzerato ben 130 mila risparmiatori italiani senza portare nessun effettivo vantaggio a nessuno. E desso che è passato un anno è ancora più evidente l’inutilità e la dannosità dello stesso.
L’Associazione decide così di ricordare l’anniversario dell’azzeramento dei tanti risparmiatori che rappresenta, consapevole delle troppe vergognose criticità ancora a carico della parte offesa:
– solo 4000 su 130 mila risparmiatori verranno parzialmente rimborsati;
– non sono ancora usciti gli arbitrati per tutti i risparmiatori esclusi dal rimborso;
– da Banca d’Italia ancora nessuna effettiva risposta circa la possibilità di nuove emissioni per gli esclusi;
– nessuna risposta ancora alla richiesta di poter incontrare il Presidente del Consiglio Renzi;
– neppure dal MEF nessun chiarimento su: arbitrato, tassazione rimborsi e interpretazione Fitd che esclude altri 1500 risparmiatori dai rimborsi forfettari;

Le uniche certezze che in questo anno tutti hanno maturato sono:
– l’inutilità di certi organi di vigilanza;
– la constatazione di un sistema bancario sempre più appesantito da una miriade di crediti difficili da riscuotere prestati per incompetenza o corruzione di certi manager, collusi troppo spesso con la politica o semplicemente incapaci, ma parimenti dotati di stipendi impermeabili a tali fallimenti;
– un sistema creditizio di conseguenza complice di un evidente familismo finanziario, e cioè quei prestiti facili riservati agli amici degli amici e magari negati ad aziende che beneficiandone avrebbero potuto diventare solide.

Torniamo quindi a scendere in piazza, e stando così le cose, lo dovrebbero fare tutti i risparmiatori italiani.
Alla manifestazione, organizzata grazie alla collaborazione di Adusbef e Federconsumatori parteciperanno anche esponenti politici di Lega, Fratelli d’Italia e Movimento 5 stelle.

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