22 Nov 2016, Associazione Vittime del Salva-Banche in Banca d’Italia: cessioni Npl vadano a rimborsi

Bankitalia: “Vittime 4 Banche”, cessioni Npl vadano a rimborsi
Richiesta delegazione associazione in incontro a Via Nazionale
ROMA

(ANSA) – ROMA, 22 NOV – “Abbiamo espresso tutti i nostri dubbi e critiche per quanto accaduto in questo anno sulle 4 banche andate in risoluzione e siamo tornati a chiedere che le plusvalenze delle cessioni delle sofferenze che effettuerà la “bad bank” (Rev) siano destinate a un fondo per irrobustire i rimborsi dei risparmiatori”.

E’ quanto afferma Silvia Battistelli dell’Associazione “Vittime del Salva-Banche” la cui delegazione ha incontrato oggi alcuni responsabili di Banca d’Italia al termine della manifestazione tenuta davanti alla sede di Via Nazionale.

“Siamo anche tornati a chiedere – spiega – perchè non siano state accettate nei mesi scorsi le offerte sulle 4 banche dei fondi stranieri come Apollo, che pare prevedessero nuove emissioni per i risparmiatori esclusi dal rimborso forfettario, giudicate allora non congrue, mentre ora si prospetta la loro cessione a 1 euro”.

“Ci è stato risposto che vanno tutelati i territori e i dipendenti ma in questo modo siamo di fronte ancora a un nulla di fatto” ha aggiunto. “In questi mesi – spiega – abbiamo avuto quattro incontri con la Banca d’Italia che lamenta però come la sua azione sia limitata dalle norme europee”.

1 Comment

  1. Pier Giuseppe OPEZZO

    Gent.mi, sono iscritto alla vostra associazione e colgo l’occasione per ringraziarvi per tutte le iniziative intraprese nel 2016 per salvaguardare gli interessi degli obbligazionisti ed azionisti che sono stati azzerati con il decreto “salva banche”.
    Potrebbe non dispiacere a qualcuno provare a dire che Banca d’Italia, nonostante l’impegno ispettivo profuso, ha sempre detto di essere stata tratta in inganno dai vecchi amministratori e quindi non avrebbe responsabilità, Consob ha detto di non essere stata informata da nessuno dei rilievi mossi da Banca d’Italia, e quindi anche lei non avrebbe responsabilità.
    Alla luce di questi fatti com’ e’ possibile che BpVI poteva comprare Etruria con un’ OPA da 1 Euro?
    Banca d’Italia non solo non ha fermato Etruria nel 2013, ma ha suggerito l’aggregazione con altra banca..

    I dubbi non si esauriscono qui e si trasformano in reale smarrimento quando si assiste al riacquisto di crediti a pochi giorni dal decreto “Salva banche”, al contratto, subito dopo, di cessione di crediti deteriorati a livelli bassissimi al fondo Fonspa.
    Dimensione ben al di sotto dei normali standard se paragonati ad altre operazioni “gemelle”.
    Corrisponde ad azione corretta e trasparente aver secretato i bilanci della vecchia Banca Etruria con i relativi conteggi?
    Sono convinto che sono state provate molte strade per ottenere un risarcimento forfettario., ma ho voluto, nonostante tutti siano a conoscenza, evidenziare i due punti piu’ oscuri di tutta la vicenda. (tralasciando il decreto “salva banche “).
    Grazie per l’attenzione.

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