L’Associazione Vittime del Salva Banche torna sul tema arbitrati e risponde al sottosegretario Pier Paolo Baretta

 

Apprendiamo con amarezza che, nonostante le nostre richieste, la volontà del Governo sia quella di non estendere l’arbitrato a coloro che hanno acquistato questi titoli da altro intermediario, nonostante questa possibilità fosse invece originariamente prevista dalla legge di stabilità 2016. Le odierne dichiarazioni del Sottosegretario di Stato all’Economia e alle finanze Pier Paolo Baretta, secondo cui l’estensione della facoltà di ricorrere all’arbitrato agli investitori del mercato secondario comporterebbe la riduzione delle risorse disponibili per il risarcimento degli investitori del mercato primario, lasciano intendere che il fondo di solidarietà, istituito con la legge di Stabilità 2016 , abbia capienza limitata. Tali affermazioni sono assolutamente non veritiere in quanto, ai sensi dell’articolo 1 comma 856 della legge di stabilità 2016, il fondo di solidarietà è alimentato sulla base delle esigenze finanziarie connesse alla corresponsione delle prestazioni, pertanto non è previsto per legge alcun tetto massimo al fondo. Infine si evidenzia che lo stesso Sottosegretario Baretta, nell’affermare che un investitore operante sul mercato secondario sia provvisto di competenze maggiori di coloro che acquistano titoli nell’ambito di un rapporto diretto con la propria banca, abbia espresso un giudizio superficiale senza possedere adeguate informazioni necessarie alla valutazione e stia impropriamente avocando a sé la competenza dell’arbitro.

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