Chi Siamo

Benvenuti, questo sito è l’organo di informazione della Associazione “Vittime del Salva-Banche”. Siamo un gruppo di risparmiatori, principalmente obbligazionisti subordinati e piccoli azionisti, che si ritengono vittime prima della banca in cui avevano riposto fiducia e risparmi e poi di tutti gli organi che hanno agito (o hanno omesso di agire) per tutelare il risparmio, come sancito dall’articolo 47 della nostra Costituzione. Di seguito alcune risposte alle domande più comuni:

Siete una associazione di categoria?

No. A meno che non si vogliano considerare “categoria” i cittadini depredati dei loro risparmi. Siamo una associazione senza fini di lucro, che si pone come punto di riferimento per tutte le vittime del D.L. 183/2015 noto anche come “Salva-Banche” o “decreto della domenica a mezzanotte”.

Alcuni pensano che tra Voi ci siano speculatori o comunque persone abbienti.

Siamo un gruppo eterogeneo di risparmiatori: pensionati, lavoratori, studenti, imprenditori. Alcuni di noi hanno investito i risparmi di una vita di lavoro, altri l’eredità ricevuta dai genitori, o il ricavato della vendita di un immobile. Alcuni di noi sono stati obbligati a sottoscrivere azioni o obbligazioni per avere accesso al mutuo per acquistare la casa, o per ottenere un fido, o un prestito. Alcuni di noi hanno perso tutto, altri hanno perso molto, altri ancora hanno perso una parte di quanto avevano. Ma soprattutto, siamo tutti vittime di un raggiro, e riteniamo che le vittime siano tali indipendentemente dalla cifra che hanno perso, o dal fatto che senza quella cifra siano o meno in grado di sopravvivere.

Perché parlate di un raggiro? Non avevate investito in obbligazioni subordinate o azioni? C’è chi dice che, avendo investito in titoli ad alto rischio, avreste dovuto mettere in conto la perdita del capitale.

Parliamo di raggiro proprio perché chi doveva informarci non lo ha fatto o, peggio, ci ha fornito informazioni false. La responsabilità parte dai vertici delle banche e si estende agli organi di controllo, Bankitalia e Consob, fino al governo, che sul tema ha precise responsabilità. Un elenco parziale delle irregolarità che stiamo riscontrando attraverso le testimonianze dei nostri iscritti lo potete trovare qui. A titolo di esempio possiamo dire che i MIFID che stiamo raccogliendo si stanno rivelando nella maggioranza dei casi incongrui con l’investimento proposto o con la realtà oggettiva del risparmiatore.

Cosa volete ottenere?

Vogliamo che chi è stato depredato dei propri risparmi sia risarcito integralmente. Non vogliamo soluzioni “caso per caso”, per valutare eventuali reati esiste la magistratura, ma un intervento politico a difesa dei risparmiatori, nel rispetto dell’articolo 47 della ns. Costituzione.

Come intendete agire?

A differenza di chi ci ha derubato, agiremo nel rispetto della legge, convinti che il nostro ordinamento giuridico e la nostra Costituzione contengano, al loro interno, gli anticorpi necessari a difenderci dal declino. Rappresenteremo le nostre istanze in ogni sede e grado di giudizio, civile e penale. Ci costituiremo parte civile nei procedimenti penali che si apriranno contro i responsabili di questo sfascio. Manifesteremo in tutte le sedi e con tutti i mezzi opportuni. Boicotteremo con ogni mezzo lecito responsabili e beneficiari di questo esproprio. Sensibilizzeremo stampa ed opinione pubblica. Indiremo campagne di informazione. Faremo, in altre parole, tutto quanto in nostro potere. Siamo più poveri ma abbiamo dignità e forza da vendere.

Perché iscriversi?

Appena avremo concluso l’iter legale necessario, cominceremo la campagna adesioni 2016. Agli aderenti chiederemo un contributo assolutamente simbolico proprio in rispetto delle gravi perdite subite. Questi fondi serviranno per coprire le spese di gestione (sito web, campagne di informazione, costi legali) e saranno tutti prontamente rendicontati

Volete guadagnarci?

No, siamo una associazione senza fine di lucro, tutte le nostre entrate ed uscite saranno rendicontate e pubblicate sul sito, così come l’atto costitutivo, lo statuto, i verbali delle assemblee, il regolamento interno, i bilanci preventivi e consuntivi. Nessuno degli associati o dei membri del consiglio direttivo può, per nessun motivo, ricevere compensi per le attività svolte. Siamo volontari che mettono il proprio tempo e le proprie competenze al servizio di tutti nella convinzione che solo uniti potremo ottenere qualcosa.

Quanto costerà associarsi?

La quota associativa per il 2016 costerà 10€

Chi avrà diritto di associarsi ?

Possono diventare soci tutti i cittadini italiani che abbiano raggiunto la maggiore età. L’iscrizione è subordinata alla accettazione della domanda da parte del direttivo e al versamento della quota associativa

Politicamente a chi siete vicini ?

L’associazione è apolitica, apartitica e aconfessionale, non riconosce differenze di censo, sesso, nazionalità, razza o religione e si batte, anzi, contro ogni discriminazione. È tuttavia evidente che esistono alcuni partiti più sensibili ai nostri temi ed il loro sostegno è ben evidente nella nostra attività pubblica.

Siete quindi contro il Governo Renzi?

Al contrario, è il Governo Renzi ad essersi dimostrato contrario a noi. Coltiviamo tuttavia la speranza che le nostre ragioni siano tanto evidenti da convincere tutti, anche i partiti che hanno promosso questa manovra scellerata, della necessità di un intervento riparatore